La Guerra dello Zar


di Lupo Novatore


Il sistema di dominio ultra-liberista globale in cui Putin è integrato è allo sfacelo e collassa sulle nostre vite. La guerra è il sussulto nichilista del capitalismo fallito che cerca ossigeno nella necro-politica.. Per sopravvivere questi rozzi serial killer hanno bisogno di distruggere la natura, saccheggiare le risorse, impoverirci e schiacciare le forme residuali di libertà e diritti.. Ne abbiamo un esempio in italy dove un banchiere lavora per trasferire ricchezze all’alta finanza…

Il mondo in mano a disturbati mentali che non valgono nulla. Se dovessimo tracciare profili psicologici, culturali e umani di personaggi tipo Bolsonaro, Putin, Trump, Assad, il rimba-Biden, Sisi, ecc… ci sarebbe materiale per anni di serie horror. L’unica cosa che hanno è il potere… per questo siamo in pericolo...

Tu vo fa l’americano…! Mericanoooo..!!

Il dittatore russo dunque attacca, invade, bombarda un paese di 40milioni di abitanti, minaccia la guerra nucleare, minaccia di invadere Svezia e Finlandia.. minaccia il mondo intero…
Sembra un neo-Napoleone che voglia riallestire un grande impero zarista!
Forse vuole passare alla storia come il conquistadores del XXI secolo!
Ciò che preoccupa è l’impressione che sia un paranoico, con un enorme potere e piani ben precisi, che ha dato il via ad una escalation militare, che potrebbe portare a conseguenze nucleari… Magari solo per il dover andare fino in fondo alle ossessioni psicotiche di cui è preda.

Fa quello che gli USA hanno praticato per decenni ma spesso con l’etichetta ipocrita dell’esportazione umanitaria di democrazia.
Anche l’atteggiamento del capo degli oligarchi russi sembra avere qualcosa made in USA, simile a un boss mafioso che decide di fare le cose in grande…
Uno Scarface impegnato a fregarsi una fetta d’Europa, secondo lui per far dormire sonni tranquilli ai russi, minacciati dalla NATO che vuole espandersi verso est, piazzare missili ai confini russi ecc…

In un comunicato molti scienziati russi dichiarano la guerra di Putin irrazionale, ingiustificata, pericolosa per il popolo russo…
Come loro si sono subito schierati contro il tiranno anche Insegnanti, Dottori, Infermieri, Artisti, Giornalisti indipendenti ultra-censurati, minacciati, spesso ammazzati… come Anna Stepanovna Politkovskaja.
Sono stati chiusi i pochi media indipendenti russi.
I giornalisti che scrivono di invasione o guerra ora vanno in carcere per 15 anni con una legge approvata a tempo record dall’apparato statele totalitario russo, che ha evidenti tratti fascisti.

Manifestazioni di cittadini russi in tutte le maggiori città, pacifiche eppure si contano oltre 9mila arresti. Ci vuole coscienza e coraggio per schierarsi pubblicamente contro i regimi assoluti.
Per quel poco che vale, ammirazione e affetto ai russi che conoscono bene il proprio oppressore dedito da decenni all’espropriazione delle ricchezze e all’impoverimento dei lavoratori.
La Russia è al terzo posto per spese militari e all’ultimo per le spese su scuola e sanità. Disuguaglianze orrende tra i multimiliardari e proletari…
In Russia le forze di sicurezza contano 2 milioni di agenti.

La rete delle madri dei militari russi denuncia come Putin abbia mandato in guerra giovani di 18-20 anni a cui i comandanti avevano parlato di esercitazioni.
Una di loro ha dichiarato che Putin non manda in guerra i figli degli oligarchi ma i figli dei lavoratori. Una rete di madri ucraine sta organizzando con le madri dei soldati russi dei sistemi per riconsegnare loro i figli morti in guerra.
Molte famiglie russe e ucraine sono imparentate.

Fa orrore anche la decisione del governo ucraino che obbliga ragazzi dai 18 anni a fare la guerra. Parallelamente si assiste ad una grande mobilitazione autoorganizzata di migliaia di donne e uomini ucraini che decidono di resistere all’invasore per difendere le proprie case, le loro famiglie sotto le bombe.
In diverse cittadine si sono viste azioni non violente di abitanti ucraini che si sono messi coi loro corpi disarmati davanti ai carri armati russi per rallentarli.
Altre persone che all’estero facevano svariati lavori sono tornati in Ucraina per armarsi e resistere.

Non è un videogame.

È la guerra di Putin dunque, già criminale patentato in Cecenia, Afganistan, Siria…
Lunga esperienza in torture e stupri di civili, massacri di persone innocenti, distruzioni di città intere e tutto il lugubre armamentario che gli assassini di massa usano per i loro profitti, per le loro brame necrofile…
Quando questi crimini facevano comodo a NATO e USA si faceva finta di nulla.

Una compagna siriana, sopravvissuta agli attacchi aerei russi sulla sua città, ci dà le sue impressioni dal suo luogo di esilio.

La guerra per l’élite degli oligarchi russi a cui lo zar ha ceduto settori di industria e pezzi di potere. Un sistema economico para-mafioso dove ogni capo-settore deve portare la fetta di profitto al capo supremo, e aderire alla politica dello zar senza criticarla, pena il carcere o il Polonio.
Ad esempio lo zar ha appaltato la Cecenia a un piccolo esercito di lugubri pretoriani tagliagole che agiscono come predoni medievali lordi di sangue.
La guerra imperialista per le preziose materie prime presenti in Ucraina: secondo paese al mondo per riserve di Manganese e Ferro e poi gas e petrolio…
Gli oligarchi più vicini a Putin sono ex del KGB. Una casta di espropriatori del popolo russo. Hanno accumulato ricchezze miliardarie, solo in Italia possiedono castelli, intere colline con regge, barche che arrivano a costare 600milioni di dollari con tanto di elicottero…
Pranzano nei ristoranti di Cortina stappando bottiglie dai 10mila euro in su.
Putin ha un palazzo imperiale sul mar nero di circa 17mila mq dal valore di 1,2 miliardi.


Compagno Putin!

L’ultra-nazionalista, cattolico ortodosso e guerrafondaio Putin ha finanziato tutte le destre estreme europee tipo Vox, Le Pen, Meloni, Salvini…
In Ucraina c’è uno spirito nazionalista e una presenza nazista: Pravi Sector, e Battaglione Azov sono esempi, colpevoli di crimini nel Donbass e durante l’Euromaidan…

Gli ucraini hanno eletto il loro presidente (ebreo) col 75% dei voti.
Un successone per chi crede alla democrazia.
I democratici italiani li invidieranno visto che qui non li fanno votare da anni…
Alle elezioni del 2019, quelle vinte da Zelensky, tutti i partiti di estrema destra ucraina fecero una coalizione che prese il 2,15 per cento delle preferenze.

Putin ha detto di voler «denazificare» l’Ucraina, ma pare abbia distrutto il memoriale della Shoah di Kiev. Affermare come Putin che tutto il popolo ucraino è nazista è da folli come lui, che in Russia tortura i compagni antifascisti…
Anche nelle file dei separatisti russi in Donbass combattono diversi neonazisti pure italiani, famoso uno di Lucca che reclutava mercenari.


Mano al Portafoglio!

La guerra dello zar sta già avendo conseguenze gravissime in Italia e in UE.
Schizzano in alto le azioni delle fabbriche di armamenti: più guerra per tutti!
Il governo italiano esporta armi in Ucraina stracciando ancora una volta la Costituzione. L’inflazione già alta sta aumentando. Benzina ai massimi storici.
La crisi energetica si aggraverà. Pasta, pane…
Il governo italiano ha introdotto tasse sulla casa, riforma del catasto.
Il nostro impoverimento si radicalizzerà. Economia di guerra.
Probabili futuri prelievi forzati sui conti in banca.

La falsa democrazia italiana diventerà ancora più autoritaria…
Si sono ricompattati tutti da destra a sinistra nel nome della guerra…
Il dissenso sarà ancor più represso in nome dell’unità nazionale…
Il mercato degli armamenti era già cruciale nella nostra economia.
Draghi aveva aumentato la spesa militare a 26miliardi ogni anno, senza che le anime belle pacifinte protestassero radicalmente… anzi votano partiti compiacenti come il PD. Anche la CGIL e Landini hanno sempre difeso l’industria degli armamenti.
Le grandi aziende del comparto militare hanno da tempo infiltrato le università sponsorizzando vari corsi.

Viene fuori un forte sentimento umanitario che si mobilita per accogliere giustamente chi fugge dalla guerra… i profughi sono persone come noi.
Ma quando ad arrivare erano gli africani che fuggivano da guerre e miseria alimentate dai nostri governi, li si voleva prendere a cannonate, le ONG che li salvavano in mare venivano perseguitate da Minniti e Salvini che oggi sembra il buon samaritano. Erano molto pochi a manifestare contro questa barbarie durata anni.

Tutto questo grazie all’invasione dell’ucraina da parte di Putin: uno dei nemici mortali del proletariato globale che ha finito da poco di massacrare gli operai del Kazakistan insorti contro la miseria in cui li riduce il regime vicino a Putin.


New Wolrd Order!

La guerra dello zar è una guerra contro di noi e l’Europa si svela ancora una volta inconsistente e vulnerabile. L’UE ancora non ha emesso le sanzioni che più danneggerebbero Putin: quelle sul gas, che come sappiamo si ritorcerebbero anche contro le nostre famiglie…E non servono certo iniziative oscene e demenziali come censurare un corso su Fëdor Dostoevskij…
Chi ama la cultura e l’arte sa che servono per capire e unire…

La guerra di Putin la pagheranno i più deboli . Come sempre.
Ogni guerra di aggressione è fascista come chi la fa.
Chi bombarda i civili per il proprio profitto e potere è sempre un assassino: in Donbass, in Palestina, Kurdistan, Siria, Afganistan, Ucraina, Iraq, Bosnia, Yemen…

La logica binaria e vile del “se stai contro Putin sei amico della Nato” è la stessa logica da abbrutiti di cui si servono i potenti per alimentare le guerre…
Ma si sa che chi è debole, frustrato e insignificante politicamente è attirato dai potenti.. e preferisce parteggiare per gli oppressori piuttosto che per gli oppressi.
L’empatia è roba rara ormai.

Il pecorume mainstream rimastica 2 slogan letti sui social e vomita indifferenza per coloro che soffrono senza colpe.
Finiscono per tifare un criminale assassino che impoverirà anche loro…
Destino degli incoscienti che si fanno servi…

La guerra che si dovrebbe combattere è quella contro i tiranni che dominano la natura e la vita.
Restare ingovernabili, contro gli stati.

Cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

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